CANNABIS: FORSE IL PROSSIMO FARMACO PER L’EMICRANIA

CANNABIS: FORSE IL PROSSIMO FARMACO PER L’EMICRANIA

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Una recente revisione della letteratura medica curata dal “Headache Caenter” presso il Cleveland Clinic Neurological Institute di Cleveland, Ohio, ha dimostrato i potenziali effetti terapeutici della Cannabis per il trattamento dei disturbi della cefalea, inclusa l’emicrania.

La revisione ha evidenziato, all’interno della letteratura medica, tracce di trattamenti per cefalee ed emicranie dal 1840, poi nel 20° secolo la proibizione quasi mondiale ha decisamente arrestato la ricerca sulla Cannabis terapeutica fino a tempi abbastanza recenti. Pur esistendo alcune prove per il trattamento dei suddetti disturbi con la Cannabis, gli elevati standard imposti ai farmaci da prescrizione fanno si che i ricercatori debbano dimostrare l’efficacia di un farmaco prima che i pazienti possano legalmente assumerlo.

Il Dott. Eric P. Baron del Cleveland Clinic Department of Neurology, autore del rapporto, ha dichiarato che: “una revisione di 38 studi randomizzati, controllati e pubblicati, che valutavano i cannabinoidi nella gestione del dolore, ha rivelato che nel 71% degli studi la conclusione era che i cannabinoidi avevano effetti di sollievo dal dolore empiricamente dimostrabili e statisticamente significativi, mentre il 29% no”. Il Dott. Baron spiega che le risposte sono riscontrabili nella biologia umana perchè: “I recettori CB1 (uno dei recettori cannabinoidi del corpo) sono 10 volte più concentrati dei recettori μ-oppioidi nel cervello”. Chiunque abbia sofferto di emicrania sa che il dolore provato è diverso da qualsiasi altro, e che gli antidolorifici standard generalmente non funzionano. L’industria farmaceutica ha sviluppato una classe di farmaci chiamati triptani per curare l’emicrania. Questi farmaci agiscono su determinati recettori della serotonina nel corpo, un sistema con estese connessioni al sistema endocannabinoide. In effetti, la connessione tra il sistema endocannabinoide e l’emicrania è profonda come il codice genetico di una persona .”Le variazioni nel gene cnr1 sul cromosoma 6, che codifica per il recettore CB1, in una regione che ha mostrato il legame con l’emicrania, sono associate a un maggior rischio di sviluppare l’emicrania”, ha spiegato Baron.

Le emicranie hanno spesso una sintomatologia che i pazienti possono identificare, ma la causa sottostante rimane ancora per lo più un mistero.”La carenza di endocannabinoidi è stata teorizzata come possibile causa di emicrania e altri disturbi cronici del dolore, tra cui emicrania cronica e cefalea da uso eccessivo di farmaci”, continua Baron.

Chi soffre di emicranie dolorose e mal di testa a grappolo necessita di un trattamento non solo funzionale, ma anche privo di effetti collaterali dannosi e, al di fuori di queste specifiche problematiche, la Cannabis mostra forti evidenze per il trattamento antidolorifico. Con le prove esistenti, soprattutto nel panorama italiano, medici e operatori sanitari non hanno ancora la giusta base di informazioni per iniziare a prescrivere la cannabis per il “mal di testa”. Tuttavia un numero sempre maggiore di persone che ha scoperto come la Cannabis sia utile per il trattamento di questi disturbi la utilizza normalmente. Uno dei metodi più diffusi è quello di assumerla con un vaporizzatore perché l’effetto potrebbe essere percepito in maniera immediata, ma anche l’assunzione dell’Olio, principalmente quello estratto da parti della pianta come i fiori, si sta rilevando più che utile, la scelta spesso è soggettiva. Forse si potrebbe pensare che il solo fatto di non aver paura di dire al proprio medico che la Cannabis aiuta possa essere un inizio per aiutare altre persone con gli stessi problemi.

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